ALBINO BASKET A.S.D.

CIAO

La stagione sportiva 2009-2010 corre rapidamente verso la conclusione e con essa il 30 giugno termina il mio ciclo alla presidenza della “desenzanese basket”.

Anche quest’anno abbiamo colto un importante risultato : la promozione della squadra di 1^ divisione alla categoria superiore, conquistando una eccellente seconda posizione, al termine di un appassionante torneo.

Con questa promozione sono 6 i titoli conquistati negli otto anni durante i quali, di fatto, sono stato alla guida della società, titoli cui possono aggiungersi svariati “piazzamenti” ai posti d’onore. E’ progressivamente cresciuto il “movimento” attorno a noi, culminato nella fusione con l’Olimpia Albino dello scorso anno e nell’acquisizione del titolo di Serie D, con tutta la riorganizzazione che ne è derivata.

Terminato questo anno di assestamento, credo sia giunto il momento opportuno per “passare la mano”, per dare continuità decisionale all’intero Gruppo Albino Basket, dalle categorie Under alla Prima Squadra, e di defilarmi. E’ anche vero che nuovi impegni assunti in ambito lavorativo e le funzioni ricoperte all’interno della Federazione (che richiedono sempre più una posizione “super partes”, almeno nel mio modo di intendere il ruolo) hanno minato la capacità e, soprattutto, il tempo a disposizione per “contribuire alla causa”. E’ stata una decisione ponderata, conosciuta dal Consiglio Direttivo del Gruppo già da alcuni mesi. 

Sarei uno sciocco se non riconoscessi che lascio un pezzo di cuore nella desenzanese/albino basket, ma non voglio correre il rischio di sentirmi “ingombrante” o di limitare le belle prospettive che si sono aperte con la collaborazione di tante persone e la fiducia di altrettante altre. Né voglio correre il rischio di commuovermi troppo nel ricordare la storica vittoria su Bluorobica nella finale BAM-Ragazzi del 2004 o gli strepitosi momenti del trionfo degli Aquilotti nel 2007… 

Mi occuperò solamente della neonata Charlie Basket CUS Bergamo, che a sua volta si occuperà esclusivamente di minibasket, con il desiderio parallelo di dar vita al “microbasket”, ovvero un progetto per aiutare a crescere i più piccoli, quelli della scuola materna, per i quali la palla da basket sarà solo un “pretesto” per arricchire la conoscenza del proprio corpo, della propria mente e per svilupparne le enormi capacità.

La collaborazione con il CUS Bergamo e l’idea di condividere il progetto con l’Università sono i punti fermi di un modo alternativo di vivere lo sport, che sia parte integrante dell’essere umano, del tutto naturale come il mangiare, il camminare, il pensare, indipendentemente dalle finalizzazioni agonistiche che spesso sono purtroppo l’unico metro con il quale misuriamo il basket, il calcio, la pallavolo, il nuoto eccetera. Il desiderio di “competere” è connaturato anch’esso con l’essere umano, ma al nostro livello, non deve essere l’unica motivazione reale per la quale si dà vita ad una Associazione Sportiva, ma solo “una” delle motivazioni, insieme con le altre sopra citate.

Ciao

Antonio Valentino   

7 giugno 2010 - Posted by | Uncategorized

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