ALBINO BASKET A.S.D.

C’E’ CORONA E CORONA….

La cantante ' Corona'

Partiamo verso Verdello dopo aver preso un decaffeinato e le Ricola alla melissa d’ordinanza…..faccio da copilota al Druso ripercorrendo strade note, che mi rimandano ai tempi delle elementari prima e alla strada verso Dalmine per l’università dopo; percorsi talmente familiari che ovviamente li sbaglio, trovandoci nella zona industriale dove le strade portano solo a loro stesse e vecchi cancelli o barriere improvvisate chiudono qualsiasi via d’uscita! Mi aspetto di veder saltar fuori da un momento all’altro il pick-up carico di bifolchi armati di doppietta e giara di whiskey distillato in cantina che ci sbarrano la strada dicendo: “stranieri, siete nel posto sbagliato al momento sbagliato”. Nel caso sarà facile convincerli del contrario visto il mio aspetto, più che da Baron Davis da panettiere ottomano in tuta, e il Druso con quella cadenza non proprio della bassa bergamasca.

Fortunatamente riprendiamo la retta via che ci porta la palazzetto comprensivo ( evvai !) di barettino e giostre, dove ci accoglie un’indimenticata hit della mia estate giovane: ‘ This is the rhythm of the night’ della cantante Corona ( dimenticabilissimo invece il remake di Leone di Lernia : ti sì mangiato la banana).

Mentre la squadra si scalda io e l’inossidabile papà Turrazzi veniamo prelevati dal Raffa che ci porta a cercare un ristorante per il dopo partita; ricerca che si rivela fruttuosa ma che viene intervallata da un aperitivo in enologico gentilmente offerto proprio dal padre del capitano. Questo ci porta ad arrivare leggermente in ritardo per il fischio d’inizio; mi accomodo sulle tribune dove si rivedono con gioia Aldo e Chicco, oltre a un anonimo Frank capelli giustamente già isolato dai presenti e Ale Arizzi sempre più in forma.

La partita scorre liscia come l’olio, tutta la squadra è in stato di grazia e, incredibile a dirsi, gioca bene senza cali di rendimento.

Druso ha la mano calda come un dolce forno Harbert , butta bombe che neanche un B52 anche da un metro e mezzo dietro la linea dei tre; si starà abituando alle nuove misure! regala assist a profusione e chiude quasi 10 punti sopra la sua media stagionale.

Alessandro ‘il furetto infuriato’ Ubiali è praticamente ovunque nel campo per 40 minuti pieni, e un paio di falli ingenui non offuscano certo la sua ottima prestazione; sempre più play si prodiga in più rimbalzi di tutti, penetra e realizza al 100%.

Bella partita anche di Cristian Brembilla, fa il lavoro duro ed è sempre in posizione, buttandone dentro un po’ nel frattempo. Andrea ‘Questa la gioco io ‘ Signorelli gioca un po’ di meno del solito: strano visto l’ impegno e la grinta esasperata durante la preparazione con la Betty; comunque il signo fa il signo, implacabile in penetrazione regala anche due bombette manco ci avessimo scommesso su una birra. Marco ‘ l’airone terminator che ti agguanta’ Villa conferma il suo stato di grazie, commette un fallo in più del dovuto ma ne infila un paio di classe dalla sua piastrilla.

Grande come sempre Andrea ‘ tutti pazzi per’ Turrazzi, che nonostante la caviglia ballerina rimane sempre la diga in difesa concedendosi pure un canestro niente male. Cefis ‘ The monster that loves this game’ si conferma presente (come dovrà essere a tutti gli allenamenti perché il Barone ha gusti raffinati) e ci mette pure la solita tripla en passant.

Super Giovanni ‘ Gioppa’ Carrara, che ‘sto giro ci regala pure due bei canestri, di nuovo 100% per lui.

Last but not least esordio di marcatura di Gregorio Ubiali, in campo con il fratello entra con il coltello tra i denti, gioca bene e mette un libero che sa di antipasto, dimostrando umiltà, costanza e determinazione. Vai Greg!

Ultimo plauso va ovviamente a coach Martinelli, che sta facendo un lavoro eccelso al di là degli infortuni che ci perseguitano; venerdì è stata una bella risposta della squadra a un’eccellente direzione, grande Giorgio.

Domenica ci sarà l’ultimo derby, il più importante, dove la corona in ballo non sarà la cantante dell’estate 1993 ma quella della val Seriana, anche se classifica parla da sola dobbiamo riscattare la pessima figura dell’andata, dimostrando che a volte è giusto comprare ciò che  si merita.

Il Barone

18 aprile 2010 - Posted by | Chiacchiere da BarONE

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